Il REBIS

 

Termine Alchemico nato alla fine del XVII secolo, per indicare l’Androgino (dal greco andros-uomo e gynè-donna).

L'Alchimia è l'arte per mezzo della quale nell'antichità, nel medioevo e ancora nel XVI e XVII secolo, si credeva di poter convertire i metalli in oro e di comporre medicamenti atti a guarire ogni malattia.
Spiritualmente indica il cammino che ogni individuo deve compiere per trasformare la propria umanità (metallo), in Essenza, puro Spirito (oro).
E' la rappresentazione dell'Essere Spirituale che ha raggiunto la perfezione: l'Unione, l'Armonia tra i principi maschile e femminile ("...quando il duo sarà uno sarete tutt'uno con il Padre mio che è nei Cieli"), il risultato finale dell'alchimista.

 

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Rebis da Splendor solis di Salomon Trismosim, XVI sec.
Il REBIS o l'Androgino da Splendor solis di Salomon Trismosin XVI secolo.

L'Androgino indica l'Unità Originaria, la condizione dell'umanità prima della caduta iniziale (vedi Origine, caduta e percorso dell'Umanità). In questo stato di perfezione, che coincide con la stessa natura di Dio, risiedono tutte le diverse manifestazioni del reale . Il concetto di androgino si ritrova sia nella filosofia greca (Platone, Simposio), sia nei testi biblici (Libro della Genesi), nell'imagine allegorica della coppia adamitica prima della separazione di Eva dalla costola di Adamo. Nella mitologia classica l'Androgino assume le spoglie di ermafrodito, l'ibrido divino nato dall'amore di Ermes e di Afrodite (Mercurio e Venere). Per i suoi attributi di Potenza e di Sapere universale (in tutte le tradizioni esoteriche la forma più alta di Conoscenza è la ricongiunzione degli opposti nell'Unità Originaria), l'Androgino è sempre accompagnato come il sole e la luna, l'acqua e il fuoco, l'oro e l'argento; è portatore della Gnosi Iniziatica e dell'Amore Cosmico.


Il Rebis è stato raffigurato in diversi modi. Qui a lato: “Androgino nell'Alchimia” (di Rosarium Philosophorum- Arnaldo da Villanova XVl secolo), Rosarium Philosophorum - Arnaldo da Villanova XVI sec. - Androgino nell'Alchimiasi trova l’albero Cosmico o Universale che nasce in un giardino sorvegliato da draghi e serpenti e su cui crescono frutti preziosi d’argento e d’oro. Nell'immagine dell’albero è simboleggiata la vita, i frutti, le nostre azioni, i draghi e i serpenti invece, un ambiente difficile con pericoli e prove da affrontare, quindi, il Rebis rappresenta la riuscita sulle difficoltà, il superamento delle prove, la purificazione interiore attraverso il dolore e l'Unione finale. Sempre nella stessa raffigurazione vi è anche il pellicano che (dopo essersi ferito), nutre i piccoli con il sangue che sgorga dal suo petto; è la rappresentazione dell’Amore altruistico e del sacrificio di se'. Infatti l’iconografia cristiana ne ha fatto uno dei simboli più importanti del suo Insegnamento, perché ricorda il Cristo sulla Croce, immolatosi per noi e trafitto al costato da cui sgorgava sangue ed acqua (dal significato esoterico molto rilevante: l'Immanenza e la Trascendenza).

 



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