.....Di
fronte a voi è l'uomo, l'uomo che non conosce se stesso, l'uomo
che non conosce la propria dimora e che, pur non conoscendo se stesso
ed ignorando la propria dimora, si erge superbo per conoscere la propria
origine, per stabilirla irrefutabilmente, dimentico che la verità
gli è stata interdetta dal Padre, nella sua pienezza, in conseguenza
della colpa prima.
.....L'uomo osa ergersi di fronte all'Eterno
per conoscere nella sua interezza la verità; l'uomo, vagante
nel tempo, si dedica caparbiamente alla soluzione di un problema che
non può essere risolto se non dal Padre vostro e Padre Mio. L'uomo,
perciò, tende a seguire le architetture del pensiero di altri
umani e poggiare lo studio, le ricerche, su argomentazioni superficiali,
inconsistenti; ecco la cocciutaggine di voler risalire alla ricerca
di un quantum che voi stessi sconoscete, la vostra personalità,
intendendo come tale non la personalità spirituale (cioè
la parte spirituale legata alla materia), ma semplicemente quella umana.
.....Che cosa usate voi fare quando volete
conoscere usi e costumi di un popolo? Andate fra quel popolo e non vi
affidate certo ad altro individuo che neppure lui è stato mai
fra quella gente. Orbene, gli usi, i costumi e l'origine vostra li potrete
conoscere unicamente se saprete salire ed ascendere; li conoscerete
quando sarete nuovamente fra di Noi. Oggi vi sono concessi dei messaggeri
(vi siamo Noi) che vi portano quelle notizie che possono servirvi per
facilitare la vostra evoluzione, ma che non svelano, e non possono svelarlo,
il mistero. Io vi ho parlato e vi parlo della verità, ma solo
di quella parte che non è preclusa dal sigillo del mistero; vi
ho somministrato e vi somministro quanto potevo e dovevo dirvi, lasciando
integro il mistero, al quale unicamente voi, per arbitrio, vi siete
sottratti con la vostra colpa. Vi è una legge di oblio, legge
eterna inderogabile, che vi ha tolto il diritto di sapere ancora oggi
quanto sapevate un dì e che saprete nuovamente al giusto tempo.
.....Quanto vi è dato conoscere
attraverso il nostro intervento è da considerare acqua di polla
purissima, è acqua ristoratrice, è acqua priva di qualsiasi
alterazione di alchimia. È la Sorgente Prima che offre questa
acqua, non è una fatturazione umana, non è un pensiero
contorto e raddrizzato e ricontorto al fine di giungere ad una conclusione;
è quello che della verità si può dire e che è
sufficiente per voi umani; è un dire in semplicità, in
umiltà, mentre il vostro apprendere umano vi pone nella condizione
di assimilare un ammaestramento di superbia. Un uomo scrive e crea una
genealogia; un altro uomo scrive e crea la sua genealogia: molto facilmente
l'una cozzerà con l'altra; entrambe comunque sono frutto di ragionamento
umano, di deduzioni umane tese solo ed unicamente a giustificare la
presenza dell'uomo sulla crosta terrestre. Si dimenticano con ciò
i vostri autori che la loro opera equivale ad un atto di accusa nei
confronti del Padre.
.....Potete voi immaginare un padre che,
anziché correre verso la propria creatura per salvarla, la generi
unicamente per sottoporla sadicamente a fatiche, a dolori, a sevizie?
Ciò è fare dell'eterno Padre dei Cieli un mostro di crudeltà,
un mostro di bruttura, e tutto ciò mentre l'Eterno con un «
fiat » avrebbe potuto distruggere i reprobi ed invece li lasciò
incolumi per salvarli, per sostenerli, per sorreggerli, per sospingerli.
.....Questo è il pensiero umano
di questi valentuomini; per essi l'esempio della bontà, della
dolcezza, dell'umiltà è trasformato in un mostro orribile
privo di affetti, privo di pietà! Tutto ciò rappresenta
una bestemmia dalla quale necessita rifuggire.
QUESITI CHIARIFICATORI
— Come possiamo trovare la differenza fra i concetti filosofici
e la verità divina?
.....Cercate sovrattutto di non confondere
i concetti filosofici con la verità divina, perché sempre
vi troverete di fronte qualche oppositore che, andando or qua or là
per i sentieri più tortuosi, cercherà di dimostrarvi —
matematicamente, dirà lui — la inesistenza dell'Eterno,
dei Suoi dogmi, delle Sue verità, dei Suoi assiomi.
.....Guardatelo pure con rimpianto e commiserazione,
ma senza ira, e ditegli di volgersi a dritta o a manca, di ammirare
ciò che il « caso », secondo le teorie enunciatevi,
avrebbe costruito: il concetto filosofico distruggitore cadrà
di per sé. Nelle vostre meditazioni, nelle vostre analisi guardatevi
bene dal collegare quanto è divino, quanto è infinito
con la filosofia umana. La filosofia umana si aggiorna regolarmente
in relazione alle infecondazioni che si rinnovano, pur sotto il peso
di una costante metamorfosi. Tutto ciò genera un sovrapporsi
di teorie filosofiche tale per cui una schiaccia l’altra. L'interlocutore,
il venditore di parole, non potendo più riferirsi ad un passato
per convalidare una teoria presente, cercherà di rinnovare il
principio, ma questo è e sarà sempre Dio nella Sua forma
Una e Trina.
.....Non assumete prese di posizione teoriche
ma pratiche, in quanto l'assioma è visibile a tutti: è
il mondo che abitate, è l'Infinito che ammirate. In essi potete
vedere e riconoscere Dio, in quanto la stessa potenza che ha concesso
questa creazione è in voi. Voi avete subita la punizione, in
quanto le energie sono state costrette, avendole voi male utilizzate
quando ne eravate in possesso; ma ancora le possedete queste energie,
perché il Padre non ve le ha tolte e vi ha promesso — ed
Io vi ripeto la promessa — che un dì potrete fare ciò
che Egli fece ed ancor di più. Egli, nella figura Figlio, vi
ha lasciato la pace, la Sua Pace, cioè la Sua ricchezza ed il
Suo bene e quindi l'Amore, in quanto la Pace cristica è la pace
proveniente dall’Amore, dalla fraternità, e voi ne potete
disporre.
.....Ecco l'esempio: seminare la pace